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Elvira Collura

Come è nato il mio interesse specifico per gli adolescenti? 

Si è sviluppato sul finire degli anni 80 tramite la conoscenza e la attività terapeutica a fianco del Dott. Marco Lombardo Radice e del Prof Arnaldo Novelletto, i primi a Roma che hanno individuato una tecnica specifica di intervento con gli adolescenti con disturbi comportamentali e psichici.

Sono nate così delle Società scientifiche che si occupano tuttora nello specifico di questo tipo di interventi.

Alcuni anni dopo, mi sono occupata del Settore Adolescenza nel servizio pubblico dove lavoravo e ho lavorato fino al 2012.

In quel contesto ho potuto fare dei trattamenti sia dei ragazzi che delle loro famiglie.

Come sono arrivata alla Neuro-Psichiatria Infantile

Col senno del poi
 

Ripensando alla mia vita ho trovato delle straordinarie e meravigliose coincidenze, sulle quali non avevo riflettuto in modo approfondito:

a 15 anni mi sono ammalata e sono ricoverata per 1 mese in ospedale: in quell’occasione sviluppo il mio desiderio di aiutare le persone malate

a 16 anni il mio professore di filosofia mi parla per la prima volta di Freud ed io inizio a leggere i casi clinici di Freud

a 18 anni, qualche mese prima dell’esame di maturità faccio un sogno: voglio fare la psicologa.

La scelta di Medicina viene indirizzata dai miei insegnanti che mi suggeriscono di fare Medicina per poi specializzarmi in Psichiatria o psicologia.

Faccio il concorso di specializzazione in Psichiatria, ma entro a Neuropsichiatria Infantile, grazie a cosa?

Alle mie letture del caso del piccolo Hans di Freud!

Così il mio percorso iniziato con le intuizioni adolescenziali diventa un percorso di vita!

La mia storia assomiglia a quella di qualcuno di voi? Quanto è stata determinante per la vostra vita la vostra adolescenza?

Adolescenti a rischio psicopatologico

Come ho già detto dalla fine degli anni 90 fino al 2011 mi sono occupata di adolescenti a rischio psicopatologico grave con comportamenti aggressivi, distruttivi in famiglia e fuori la famiglia: in quel periodo ho fatto un lavoro molto faticoso per comprendere sia il fenomeno sia come trovare le soluzioni.

In quegli anni ho sentito l ‘enorme importanza del periodo della adolescenza nello sviluppo dell’individuo, come trascorrerà l’adolescenza farà la differenza nella vita futura.

Mi sembrava che tutto le mie consapevolezze derivassero dal mio rapporto con i pazienti, ma ora mi rendo conto che anche la mia storia è una testimonianza di questo.

Dai 15 ai 18 anni è venuta alla luce la piantina che crescendo ha creato l’albero della mia intera vita professionale, i miei interessi, le mie scelte, i miei valori!

Se non l’avessi potuta innaffiare ben bene in quel periodo, sarebbe riuscita poi a crescere, in balia delle difficoltà della vita?

Quanti di noi hanno abbandonato i propri adolescenziali al brusco risveglio della fine delle scuole superiori?

La mia Missione nella vita
 

Concludo questa breve conoscenza di me ribadendo la mia Missione nella vita; missione e percorso che sto comprendendo quasi ora che l’ho in gran parte fatto e continuerò a fare:

COMUNICARE E DIVULGARE CONOSCENZE ED ESPERIENZE PER MIGLIORARE PSICOLOGICAMENTE E SPIRITUALMENTE LA RELAZIONE TRA ADULTI E BAMBINI E RAGAZZI NELLA

FAMIGLIA, SCUOLA, COMUNITA’ SOCIALE INTERA.

FARE IN MODO CHE LE PERSONE SIANO GENITORI FELICI E PORTINO LE NUOVE GENERAZIONI VERSO UNA EVOLUZIONE PSICOLOGICA E SPIRITUALE SEMPRE MAGGIORE.

IN UNA Europa figlia di guerre fratricide da millenni, noi generazioni che l’abbiamo ereditata e sembra che l’abbiamo nel nostro DNA, possiamo spezzare il ciclo delle catene elicoidali di questo DNA e creare un DNA di pace e serenità per i nostri figli, a partire del nostro rapporto empatico con loro (Epigenetica)

Vorrei aiutare gli uomini ad essere dei padri e le donne ad essere delle madri migliori dei loro padri e delle loro madri, come del resto ho cercato di fare io stessa.

I nostri genitori non hanno potuto avere certi strumenti di consapevolezza, e ci hanno dato tutto l’amore che potevano ma in quei tempi l’Amore e l’Empatia erano poi così diffusi?

Labirinto di Emozioni
un lavoro che mi rende fiera

Nel 2011 nasce l’idea del mio libro Adolescenza: Labirinto di emozioni, che si divide in 3 sessioni:

Nella prima esprimo le mie considerazioni e la mia visione psicologica, relazionale e filosofica sugli adolescenti di ieri, di oggi e di domani.

In particolare, la mia visione vede il periodo della adolescenza come un fecondo periodo durante il quale si snoda la prima crisi esistenziale di ciascun individuo, crisi che lo vede riflettere su sé stesso e sulla propria capacità di esercitare scelte, ossia la libertà di scelta.

Affermo infatti che l’adolescenza è il periodo in cui l’individuo si pone per la Prima volta il problema della Scelta, e desidera affermare la sua capacità di essere libero e di poter scegliere liberamente la sua vita.

Non dimentichiamo che molte dottrine spirituali affermano che il desiderio di libertà è insito nella natura umana.

Nella seconda parte del mio libro vi sono brevi racconti di esperienze cliniche di trattamenti con gli adolescenti e con le loro famiglie che avevano una caratteristica in comune: il comportamento aggressivo, l’espressione comportamentale o anche emozionale della Rabbia.

Perché questi casi? In particolar modo in adolescenza la tendenza alla estroversione delle emozioni è molto forte, in special modo per i ragazzi, ed è quel comportamento che più allarma l’ambiente.

Gli adolescenti introversi e depressi spesso arrivano ad una consulenza dopo che hanno già tentato un suicidio e … per fortuna non ci sono riusciti, ma sono un numero, ovvero erano un numero di molto inferiore.

La terza parte è un po’ a sé stante, descrive un diario settimanale di esercizi psicologici e spirituali rivolto ad un adolescente ipotetico che non ama studiare, e si intitola: Ce la posso fare!

Questa parte è nate dalla mia esperienza di pratiche giornaliere spirituali di meditazione e di focalizzazione dell’attenzione. L’ho sperimentata ed attuata anche con ragazzi disattenti e demotivati allo studio con buoni risultati.

A chi può essere utile questo libro?

Oserei dire a Tutti!

Ma in particolare a tutti coloro che conoscono ragazzi tra i 12 ai 18 anni e vogliono entrare in un dialogo empatico con loro.